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Questo blog post è il terzo e l'ultimo in una serie sull'aletiometro. In questa serie, ho tradotto pagine sull'aletiometro dal sito ufficiale di Random House, la casa editrice che pubblica i libri della serie Queste oscure materie negli Stati Uniti.

Per leggere l'originale inglese, visita il sito ufficiale di Random House


Il primo aletiometro fu costruito a Praga durante il regno di Rudolf II da un accademico che si chiamava Pavel Khunrath. Tentava di documentare le influenze dei pianeti secondo un metodo che combinava l'astrologia classica con il sistema dell'anfiteatro della memoria sviluppato da Giulio Camillo e Giordano Bruno. Praga, sotto l'imperatore Rudolf II, era un focolaio di alchimia, e Khunrath stesso aveva fatto esperimenti, scoprendo nel processo una lega di due metalli rari che avevano proprietà quasi-magnetiche - cioè rispondeva come l'ago di una bussola. Ma mentre un ago di una bussola punta a nord, questo puntava alla verità.

Sospese l'ago di questa lega sopra una mappa astronomica, e trovò che poteva influenzare i suoi movimenti tramite domande che faceva in mente. All'inizio, il suo dialogo con l'ago fu limitato alla gamma di simboli dello zodiaco, ma subito adattò l'anfiteatro della memoria (uno stratagemma mnemonico usato dai filosofi rinascimentali) per fornirsi una gamma molto più ricca di immagini. Per comunicare più efficacemente, inventò un modo di indicare entrambi le domande e le risposte con le lancette, come quelle di un orologio, e un ago, come quello di una bussola.

Khunrath scoprì subito che i significati nella gamma dei simboli esistevano già, in qualche modo misterioso, indipendente del suo inventarli. Sembrava che lui li scoprisse, non che li creasse, come un matematico scopre le verità sui numeri che sono nascoste profondamente nel sistema naturale dei numeri. Scrisse le prime dozzine di significati, ma non riuscì a fare di più, perché nel 1612 l'imperatore Rudolf II morì, e il nuovo imperatore, Frederick, fu un oppositore fanatico di questo tipo di filosofia occulta. Nel nome del Magisterium, Khunrath fu bruciato sul rogo.

Tuttavia, alcuni dei suoi strumenti sono sopravvissuti, insieme a una copia del suo libro di letture. Altri accademici in paesi più liberi svilupparono l'arte dell'interpretazione dopo la sua morte. Fu uno di questi che coniò il nome aletiometro, dalle parole greche per verità e misura.

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